PARROCCHIA PADIGLIONE DI OSIMO
mercoledì 23 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012
sabato 28 gennaio 2012
LEGA DEL FILO D'ORO

Dal 21 Gennaio al 12 Febbraio puoi farlo anche tu con un SMS al 45506.
giovedì 13 ottobre 2011
MATRIX - Canale 5

MATRIX
Canale 5
Puntata del 7 ottobre 2011
"AVANTI PAOLO"
Alessio Vinci intervista Paolo Bonolis
minuto 39: Marina Midei e la margherita di Gloria ... per "MATRIX"
http://www.video.mediaset.it/video/matrix/full/250884/avanti-paolo.html#tf-s1-c1-01-p1
mercoledì 12 ottobre 2011
AVELLINO: ASSOCIAZIONE "LA CASA SULLA ROCCIA"

venerdì 29 luglio 2011
da ISOLA DEL GRAN SASSO
ISOLA DEL GRAN SASSO
ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PARROZZANI
FESTA DI FINE ANNO SCUOLA MEDIA
con la partecipazione di Letizia Ciarrocchi
... NOI ... per Gloria e Sophia
lunedì 23 maggio 2011
lunedì 11 aprile 2011
martedì 29 marzo 2011
Bonolis riparte con "il senso della vita" ... finalmente in prima serata
Paolo Pedemonte, 28 marzo 2011 - critico televisivo "Il secondo ospite della serata è stata invece Marina Midei, la mamma di due gemelle tetraplegiche che ha già raccontato il senso della sua vita in un libro intitolato "La via del sole". Tra gli occhi commossi e pieni di lacrime di Paolo Bonolis e della mamma che si trova a raccontare la storia delle sue due bambine, assistiamo ad una delle più belle testimonianze di Fede della televisione italiana. Questa donna ha voluto raccontare il suo personale approccio conla Fede dopo la scoperta della malattia delle bambine, i pellegrinaggi per chiedere i miracoli e le tante preghiere alla Madonna, per poi arrivare a capire veramente il Senso della vita. Abbiamo assistito ad un momento di tv impegnata, che era tanto tempo, forse troppo, che non faceva capolino sul piccolo schermo, dove si è parlato della bellezza della vita, senza sfruttare le disgrazie altrui, come purtroppo succede in tantissimi programmi in virtù del tanto ostentato diritto di cronaca, ma aiuta gli italiani ad aprire gli occhi, a prendere coscienza dei valori essenziali della vita".
giovedì 17 marzo 2011
giovedì 13 gennaio 2011
LA VIA DEL SOLE PER ...

giovedì 30 dicembre 2010
LA VIA DEL SOLE PER ...
COMITATO FESTEGGIAMENTI LA MADONNINA
di Mentana.
Gloria e Sophia devolvono al Comitato i proventi della vendita realizzata dal Comitato stesso.
mercoledì 1 dicembre 2010
LA VIA DEL SOLE PER ...
La via del Sole è disponibile anche a Mentana (Rm) presso Confraternita Sant'Antonio Abate
via III Novembre
tel. 06/90.90.059
aperta tutti i pomeriggi.
Le copie dei libri saranno acquistabili a partire da lunedì 6 dicembre.
Gloria e Sophia devolvono alla Confraternita i proventi della vendita realizzata dalla Confraternita stessa.
COME ACQUISTARE IL LIBRO "la via del Sole"
LA VIA DEL SOLE
è ora disponibile e può essere ordinato in qualsiasi libreria d'Italia indicando il
CODICE ISBN 978-88-96838-19-8 (distributori nazionali Ediq e L.S.)
Può essere richiesto direttamente online su
http://www.edizionisensoinverso.it/.
oppure telefonicamente al numero +39.334/37.29.958
lunedì 25 ottobre 2010
STA' PER ARRIVARE

la Via del Sole ... il libro ...
Recensione di Alessandra Farinola:
Marina e Filippo sono due giovani come molti, con tanti sogni trasformati in progetti, da realizzare un passo alla volta. Formare una famiglia, come accade spesso, è in cima ai loro desideri e nel 2000 si sposano. Due anni dopo Marina è incinta. È normalità, in fondo, è quella felicità privata che si incastona nel mosaico che è la società. La famiglia, diceva Aristotele, è il primo nucleo naturale della società, tentando di spiegare l’aspetto istintuale insito nel desiderio di crearne una nuova. Cosa accade se questa normalità all’improvviso si incrina? Per quella magia che da subito avvolge una donna in attesa, rendendola più sensibile e recettiva, cosa spiegata dalla medicina con tempeste ormonali e che forse è tanto altro, Marina comincia ad avvertire dei “ segni”, dei presentimenti, dei segnali inviati dal suo corpo, ma sparsi anche tutt’intorno a lei. Di più, la memoria emotiva comincia a richiamare al presente “segni” che giungono dal passato lontano, nascosti in un angolo del cuore e della mente per arginare il disagio che portavano con sé. Fin da quella volta, da bambina, in chiesa, al tempo in cui cantava nel coro parrocchiale, in quella giornata di maggio dedicata ai malati, quando qualcosa l’aveva turbata, e lei non aveva saputo nemmeno darle un nome. Cosa si può provare sull’altalena delle emozioni se alla gioia per due vite che crescono nel ventre si legano indissolubili l’incertezza e la paura e poi timori più concreti che, alla nascita di due gemelle premature, hanno il nome incomprensibile di temibili malattie? E poi ancora segni, a volte terribili, che prendono vita ad ogni squillo minaccioso del telefono, a volte luminosi, come un incontro in un grande ascensore d’ospedale, mentre anche le lacrime sono finite, ad offrire di nuovo il dono smarrito della Fede...
Gloria e Sophia sono due angeli bellissimi e fragili dalle piccole ali spezzate, che si fanno forti della tenerezza che le circonda, imparando a sconfiggere anche le leggi della medicina presuntuosa che non è scienza esatta ma è convinta di esserlo, fino a che si trova a scontrarsi con l’amore testardo di una madre. Perché Marina crede che ci sia sempre una scelta e scegliere di scegliere è l’unica strada possibile, senza arrendersi, senza lasciarsi trascinare. Soprattutto quando la certezza di non esser soli ma sostenuti sempre dalla Fede è capace di far germogliare forze insperate lì dove c’è stanchezza e frustrazione. Un dolore profondo, che spesso si trova subire anche la freddezza dei medici, corazza, forse, per sopravvivere al loro lavoro difficile e pesante, ma così spietata con chi avrebbe bisogno soprattutto di un sorriso. Il segreto è imparare a capire il mondo guardandolo da un altro lato, dice questa madre instancabile, e sembra essere così semplice da provocare reazioni emotive diverse nel lettore: lo stupore ammirato di fronte a chi è capace di battersi con ostinata volontà e la smarrita sensazione di non sapersi altrettanto forti. Un senso di inadeguatezza che si fa ancora più profondo per chi condivide la stessa fede ma non vi si sa abbandonare con la stessa fiducia e lo stesso sconfinato amore. Eppure, leggere questo breve racconto e magari continuare a seguire la storia verso il sole di Gloria e Sophia sul blog curato dalla loro mamma, può dare a ciascuno anche la forza per proseguire la propria strada, scegliendo di crederci, sfidando gli ostacoli e imparando il coraggio. “Da allora impararono la pazienza e la fiducia nella vita, impararono ad amare le cose cui tenevano, ad impegnarsi sempre tanto in ciò che credevano e a rispettare gli altri, perché solo insieme, in comunione, si può imparare veramente ad amare”. Appena uscito La via del sole è andato subito a ruba e, quindi, in ristampa; una gara di solidarietà ha permesso a Gloria e Sophia di essere operate più volte in America, ottenendo risultati insperati, soprattutto considerando i dubbi sulla loro sopravvivenza a pochi giorni dalla nascita. Solo perché qualcuno non si è mai arreso.
mercoledì 27 maggio 2009
IN ITALIA ...
Gloria e Sophia hanno ripreso la scuola sul finire e non solo "la scuola dei libri", ma anche quella del nuoto e della danza.
Ecco Sophia mentre si allena in una piscina di Ancona dove scende in acqua anche Gloria, sotto la direzione della Associazione Sportiva Arcobaleno, affiliata al Comitato Italiano Paralimpici, con una muta da sub: unica possibilità per mantenerla in acqua vista la sua insofferenza al freddo e nonostante la sua piscina abbia una temperatura tropicale.Il nuoto ci è stato indicato dal Prof. Strongwater come una delle migliori attività sportive, in generale per i bambini, ma nel nostro particolare per prevenire la scoliosi, mantenere le motilità articolari e aumentare il tono muscolare.
Qui Gloria invece è presso la "Scuola di Danza Bellezza" di Osimo, con l'insegnante Paola e una delle sue amiche ballerine, in un momento di riposo tra i tanti balli di gruppo che i bambini amano, come "il ballo del Capitano" o "il ballo del Canguro" e "del qua qua".
Non può fare tutto con gambe e braccia, ma nel suo cuore è come se volasse: dimentica le paure e si lascia trasportare. Io la lascio da dietro e lei si preoccupa solo di muovere le braccia a tempo di musica, fino a quando i suoi occhi si staccano dall'insegnante e finiscono sullo specchio, vede le mie mani che non la toccano e urla tra risate incredule di essere stata sola per qualche attimo.
Così è la nostra libertà, dura un battito d'ali ogni volta. E' come un miracolo che accade improvviso e noi aspettiamo solo di poterlo rivivere. Non ha prezzo, è il nostro respiro.
E per questo non ci fermiamo, finiremmo di vivere: a volte la fatica è tanta da non lasciare spazi, eppure finiamo sempre con il ritrovare qualche ritaglio di tempo da dedicare a ciò che è importante. I bambini sono importanti, nessuno escluso.
INTERVISTA RADIOFONICA

martedì 19 maggio 2009
FESTA DI RIENTRO IN ITALIA

sabato 2 maggio 2009
FINALMENTE IN ITALIA
Gloria e Sophia atterranno all'aeroporto di Fiumicino alle ore 8.30 del mattino con volo di linea civile.
Dopo un primo rifiuto per il rientro in Patria con volo umanitario espresso dal Consolato Italiano a New York che ci invita a realizzare il trasferimento con voli di linea, la pratica viene sottoposta nuovamente al vaglio della Presidenza del Consiglio dei Ministri che autorizza il rientro in Italia delle piccole Gloria e Sophia con volo di Stato affidato all'Aeronautica Militare Italiana.
Data di partenza indicata:28 aprile, in seguito alla quale vengono sospese al giorno 24 le terapie riabilitative. Ma a quattro giorni dalla partenza, una telefonata del Consolato Italiano a New York ci comunica che il volo non verrà eseguito: rinviato al 3 maggio.
I giorni di attesa al rientro sono diventati estremamente lunghi, interminabili, ma proviamo a stringere i denti.
A quattro giorni dalla nuova partenza, ancora una telefonata del Consolato a comunicare una seconda volta l'impossibilità del volo, rinviato a data da definirsi, forse 6 o 7 maggio e ancora l'invito a provvedere personalmente al rientro delle bambine per maggior sicurezza.
Mentre tutto ci risuona come un orribile scherzo, le bimbe in lacrime, la nostra preoccupazione corre ai visti in scadenza, già prolungati grazie ad una complessa trafila presso l'ufficio immigrazione americano e soprattutto ai troppi giorni senza terapia che le bimbe devono subire a causa dei continui ritardi, che a questo punto non ci fanno stare tranquilli per la certezza della futura data di partenza.
La mattina successiva ancora una telefonata del Consolato: il volo verrà evaso se tutto procede il 9 maggio.
Non possiamo far altro che continuare ad abbassare la testa di fronte al potere di chi comanda e decide e non ci chiede neanche se possiamo avere qualche difficoltà, come per esempio prolungare di volta in volta il soggiorno presso il nostro appartamento senza alcun preavviso.
Così come suggerito, tra enormi difficoltà e disagi, ci troviamo costretti a provvedere con grande responsabilità al rientro in Patria di Gloria e Sophia, che non hanno potuto godere dei propri diritti e che come madre non ho potuto proteggere.
Questo il motivo perchè non è mai stata indicata una data di rientro ufficiale in Italia, perchè la stessa incertezza che gli italiani avvertivano, era la nostra, forse amplificata da un ritorno tanto atteso.
Ancora una volta a noi non è successo nulla di tanto diverso da quello che molto spesso capita a tante famiglie, e se anche la nostra vita, così proprio come la storia, si compone di corsi e ricorsi, riesco ancora a piangere per la rabbia di ciò che non viene fatto come dovrebbe, che va a discapito dei bambini e fa rinunciare in partenza tante famiglie a lottare per i propri figli, sapendo di dover affrontare un percorso troppo duro senza il sostegno di ciò che viene definito diritto.
E pensare che potrebbe essere così bella e grande l'Italia .....
venerdì 17 aprile 2009
LA VIA DEL SOLE .... la fiaba per i bambini
C'erano una volta due giovani contadini con un gran sogno nel cuore custodito fin da bambini: lavorare un terreno per far nascere tanti fiori da colorare il mondo.
Presero un bel terreno, ma dopo un po' che continuavano a lavorare con fatica, concimare e annaffiare senza sosta, iniziarono a pensare che forse quel terreno non avrebbe potuto mai far nascere dei bei fiori, perchè a nulla serviva tutto l'impegno e l'amore che mettevano.
Chiunque passava davanti quel giardino si fermava a guardare.
Domandava ai contadini come procedeva il lavoro, se le cose sarebbero potute andare meglio, ma neanche più i contadini sapevano cosa rispondere, così con il sorriso sulle labbra, alzavano le spalle e continuavano a lavorare.
E mentre iniziavano quasi ad arrendersi a quella triste consapevolezza, nel cuore continuavano a sperare e sognare di farcela comunque, perchè amavano troppo quel campo che ormai per loro era tutto, bello e colorato anche senza fiori.
Venne però il giorno di una notizia meravigliosa: sembrava che da un paese lontano arrivasse la possibilità di un trattamento che avrebbe permesso anche a quel terreno di far sbocciare i fiori tanto attesi.
Ma come in tutte le fiabe, c'era qualcosa di veramente difficile da superare.
Quel trattamento era molto costoso e per quei contadini impossibile da acquistare.
Ma con grande sorpresa scoprirono di non essere soli perchè giunsero in loro aiuto tutte quelle persone che giorno dopo giorno li avevano visti a lavoro, che giorno dopo giorno avevano iniziato ad amare come i contadini quel terreno, che giorno dopo giorno avevano atteso la nascita di qualche fiorellino ... perchè tutti amano i fiori.
In breve tempo ormai a voler realizzare quel sogno erano centinaia e centinaia di persone, tutti insieme per lo stesso motivo, uno accanto all'altro nella speranza comune.
E i due contadini poterono partire con il cuore carico di gioia e di felicità.
Tornarono con il trattamento e tutti attendevano di poter vedere i fiori e festeggiare insieme.
I contadini misero il trattamento, continuando a guardare da ogni angolazione se tutto era nel posto giusto e come si doveva fino a tarda sera.
Rientrati a casa per la notte, scorsero i primi lampi, tuoni fragorosi rimbombarono nella camera e loro non chiusero occhio con la paura che tutto quel sacrificio fosse finito in un momento.
In realtà gli occhi si chiusero, stanchi della preoccupazione e delle tensioni.
Ma urla e risate di bambini pensarono al loro risveglio: i contadini si avvicinarono alla finestra e prima di guardare il terreno volsero lo sguardo al cielo. Non era più nero ma ricco di meravigliosi colori perchè un arcobaleno lo solcava da una parte all'altra. E subito sotto l'arcobaleno c'erano ancora tanti colori, quelli dei palloncini di festa di tanti bambini che guardavano oltre la rete del loro giardino.
Lì infatti i colori non erano finiti perchè iniziavano finalmente a vedersi i boccioli dei primi fiori.
A quell'immagine anche il cielo finì di aprirsi: un sole splendente si affacciava tra le nubi ormai lontane e quell'arcobaleno era la sua via, che non si può vedere sempre, ma solo quando uno crede tanto e la luce brilla più forte dell'oscurità.
I contadini ringraziarono il Signore di non averli abbandonati e se anche il loro giardino era solo all'inizio, sapevano che presto avrebbe continuato a fiorire e riempirsi di colori.
Mai un fiore fu colto da quel campo, mai uno reciso. E seppure in qualche punto il terreno si era bruciato per via del trattamento, il risultato era talmente bello che tutte quelle bruciature sembravano le mani del Signore che in quel pezzettino di terra aveva compiuto meraviglie.
Da allora i contadini impararono la pazienza e la fiducia nella vita, impararono ad amare le cose a cui tenevano, ad impegnarsi sempre tanto in ciò che credevano e a rispettare gli altri, perchè solo insieme, in comunione, si può imparare veramente ad amare.
lunedì 13 aprile 2009
CONCLUSIONE PRIMO PERIODO RIABILITATIVO A NEW YORK ... TEMPO DI BILANCIO
Io ho cercato di ringraziare con le parole, per l'immensa possibilità che ci è stata concessa e continua ad esserci concessa da quanti ci hanno sostenuto, cercando di donare la nostra verità, la nostra esperienza e forse a volte non è stato semplice raccontare la nostra vita, soprattutto perchè parlava delle nostre figlie, il bene più prezioso.
Oggi vorrei farlo anche con l'ultimo filmato da New York, quello di due bambine fra tante in Italia, che hanno sofferto tanto ... ma come tanti altri bambini in Italia, che sette mesi fà sono arrivate a New York nel modo in cui le vedrete nel filmato, nonostante la famiglia si sia dimenata per offrire il meglio di quanto il panorama italiano potesse concedere.
A rivedere le immagini ho avuto i brividi: quasi non le ricordavo più in queste condizioni e mi sembrava di vivere un incubo.
Eppure chi è stato vicino o solo ci ha visto sa quanti sacrifici si sono compiuti fin dal primo respiro di questi angeli per aiutarle: non si può voltare lo sguardo e far finta di aver visto un film che è finito.
In tantissime famiglie c'è dolore e la vera paralisi la dà l'impotenza di poter reagire: credo si debba fare molto di più per tanti bambini, credo che i bambini abbiano diritto di essere aiutati, sostenuti. E' il minimo che si possa fare.
Lo dico agli italiani che seguono il sito di Gloria e Sophia, e so che sono centinaia, da ogni parte dello stivale, così come dall'America, dalla Francia, dall'Inghilterra, la Polonia, la Germania, Svizzera, La Svezia, Spagna.
Ma vorrei che lo sentisse il nostro Stato e .... si iniziassero a realizzare tanti sogni, quelli più belli, quelli dei bambini che hanno bisogno di colorare il loro futuro.
SETTE MESI FA'
GLORIA E SOPHIA ..... PER TUTTI I BAMBINI MALATI D'ITALIA.
domenica 12 aprile 2009
EASTER SUNDAY: THE RESURRECTION OF THE LORD

La famiglia Bruschi è pronta e noi con loro: entriamo per primi in cattedrale e Gloria all'ingresso ha un momento di sconforto perchè dice che la Chiesa è troppo grande e si spaventa. E' preoccupata perchè a celebrare non sarà un parroco ma un cardinale ... "mamma cos'è un cardinale?" "Stai tranquilla Gloria, è tutto ok, c'è anche the Father insieme al cardinale (così si chiama in americano il padre o il prete) e saranno sull'altare ...".
Senza accorgerci di nulla, è lì, fra tantissime persone: mi chiede cosa hanno le bambine, poi chiede a Gloria quanti anni ha e da dove arriva. Lei, ricordando che io avevo detto che il Cardinale è sull'altare e non da lei, mi guarda incredula e balbetta: "sono di Roma, ma vivo ad Osimo". Il Cardinale allora le risponde: "Bhè io sono più romano di te e tua sorella, perchè sono vissuto ventitrè anni a Roma". Mi rassicura con un aneddoto e benedice le bambine, mentre di corsa qualche foto ci viene scattata dai nostri amici.giovedì 9 aprile 2009
SETTIMANA SANTA
Il filmato termina con un minuto di silenzio ... il nostro rispetto per le vittime in Abruzzo.
Serena e Santa Pasqua.
Dalle Beatitudini: ....."Beati coloro che sono attenti all'appello dell'altro, perchè saranno seminatori di gioia, riconoscendo il Signore in tutti quelli che incontrano, custodendo la vera luce....."
martedì 7 aprile 2009
RADIO UNO RAI

RADIO UNO RAI
TRASMISSIONE RADIOFONICA A CURA DI ILARIA SOTIS
IN ONDA SABATO 18 APRILE ORE 10.05
REPLICA DOMENICA 19 APRILE ORE 10.10
INTERVISTA A MARINA MIDEI, MAMMA DI GLORIA E SOPHIA
E SIMONE BONPADRE, INSEGNANTE DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO F.LLI TRILLINI DI OSIMO
domenica 29 marzo 2009
TRIANGOLARE DI SOLIDARIETA'
SABATO 4 APRILE 2009 - ORE 15.00STADIO FAUSTO CECCONI MONTEROTONDO
TRIANGOLARE DI SOLIDARIETA':
AMATORI CALCIO MONTEROTONDO - PERSONALE MEDICO E PARAMEDICO DELL'OSPEDALE DI MONTEROTONDO - RAPPRESENTATIVA DEL MONDO DELLO SPETTACOLO
INGRESSO LIBERO
INSIEME PER GLORIA E SOPHIA E L'OSPEDALE DI MONTEROTONDO.
sabato 28 marzo 2009
SI STUDIA ....
4° MEMORIAL "MAURO CALAMO"
4° MEMORIAL DI CALCIO "MAURO CALAMO"
25 APRILE 2009
DALLE ORE 14.30
CENTRO SPORTIVO SPORTIG LIFE MENTANA (RM)
...sulla via del sole per Gloria e Sophia e Ospedale Bambino Gesù di Roma
martedì 24 marzo 2009
TANTI BACI .... PER GLORIA E SOPHIA

CORDATA DI SOLIDARIETA'
PER REALIZZARE UN SOGNO
CON IL COORDINAMENTO DELL' ASSOCIAZIONE STELLA MATUTINA
AMBASCIATORI DI BACI SULLA VIA DEL SOLE PER GLORIA E SOPHIA.
PER DIVENTARE AMBASCIATORI DI BACI: stella.matutina@tiscali.it
martedì 17 marzo 2009
A CIRCA UN MESE E MEZZO DAL RIENTRO IN PATRIA
Sarà che qui è già cambiato l'orario e le lancette degli orologi sono un'ora avanti, sarà che qualche linea in più sui termometri delle temperature esterne è salita, sarà che dentro il nostro piccolo appartamento ci sono decine di cartelloni che hanno iniziato a segnalare con il conto alla rovescia la data del nostro rientro in Italia, insomma l'aria sembra proprio diversa.
Mi sembra di vedere il sole, il cielo si è aperto. Le strade sono illuminate e tutto d'un tratto è come se mi sentissi libera. Come in un film, quando l'attore cammina tra la gente, sorride e passa come se fosse invisibile agli altri. Mi sento emozionata di ritrovare la mia terra.
Qualche mese fà la preoccupazione dell'arrivo in terra americana, la paura di ciò che non conoscevo, la tensione per quello che dovevamo affrontare e una volta atterrati, noi quattro, nel sedile posteriore di un auto, gli occhi di noi genitori pieni di lacrime, stretti nelle mani e con la preghiera a Maria in coro: forse è stata la prima vera volta che abbiamo pregato tutti e quattro insieme, guardandoci negli occhi e con la voce alta.
Papà Filippo, come sempre, tiene tutto chiuso nel cuore: il dolore, la gioia, le preoccupazioni.
La vita è così: a volte un attimo, a volte di più; a volte va da sola, a volte ha bisogno di una spinta. Ma colma. Qualche giorno fà, Gloria diceva: "Mamma, non pensare che è stato tutto facile per me. A New York ci sono state tante emozioni perchè ho imparato tante cose, ma ho anche sofferto tanti dolori. Per fortuna sono passati". Già amore, fortuna che sono passati e tu hai imparato a sei anni molto di più di quello che immagini.
Sophia invece è nel suo deambulatore nel corridoio dello stabile, la terapista alle spalle e, a poca distanza davanti a lei, io ad incitarla: "Forza Sophia, vieni da mamma. Respira .... rilassati .... dai Sophia, muovi le gambe .... vieni da mamma, ti aspetto".
Lei prova e riprova come se con il pensiero già corresse nelle mie braccia, invece rimaniamo distanti, ognuna al suo posto. Le trema il mento, poi scoppia il pianto perchè capisce che le gambe ancora non si muovono come dovrebbero e la mia voce si spezza, anche per me, per il pianto ingoiato.
La terapista si fa forte e rassicura Sophia: "Sei brava Sophia, stai andando benissimo, ci vuole pazienza. Hai fatto tantissimi progressi, ci vuole più tempo". Anche lei ha dovuto imparare tanto, non è più solo un gioco la sua vita.
E allora, come ha sempre fatto, desiderando tutto ciò che fà e ha la sorellina Gloria, vorrebbe anche lei le stampelle: e noi gliele diamo. Inventiamo un esercizio per controllare il movimento della testa utilizzando le stampelle di Gloria, proprio per lei, che torna a sorridere e a sperare di farcela. Stavolta è proprio Gloria ad incoraggiarla: "Forza Sophia, sei bravissima. Brava amore, brava". Torna sul deambulatore e le gambe ripartono.
E per noi è ancora motivo per festeggiare con un bel pranzo made in Italy!!!!
.... le ricette le copiamo da http://ricettedicasa.blogspot.com/
domenica 8 marzo 2009
GLORIA E SOPHIA IN PIEDI!!!!!

Gloria continua l'allenamento con il deambulatore per il cammino e intanto prova le stampelle solo per la stazione eretta, riuscendosi a mantenere per un po' da sola.
Sophia finalmente sembra pronta per iniziare con le prime esercitazioni in piedi: i braces vanno bene, sono caduti altri due denti e ancora non riusciamo a farle recuperare un grammo in più di peso!!! La gamba destra ancora fa capricci, ma lentamente ha iniziato a muoversi e soprattutto sembra che la sostenga in piedi!!Con grandissimo sforzo, riescono a mantenersi in piedi circa mezz'ora di seguito prima di arrivare distrutte sulle loro sedie: non hanno mai camminato, non sono mai state in piedi così tanto. E' l'inizio, è solo l'inizio!
Dobbiamo avere tanta forza!
Intanto arrivano i primi aggiornamenti:
22 settembre 2009:
GLORIA E SOPHIA SOSTERRANNO I PROSSIMI DUE INTERVENTI A NEW YORK, REALIZZATI DAL PROF. STRONGWATER
Verranno rimosse le placche metalliche dai femori delle loro gambine .... forza, tanta forza!
giovedì 5 marzo 2009
ANCHE ZIO MARCO TORNA IN ITALIA
E' arrivato da solo in America per stare un po' con Gloria e Sophia ... ma anche con mamma Marina e papà Filippo.
Ha trovato anche tanta neve e ancora tanto freddo, mentre accompagnava le nipotine tra una visita e l'altra ed io ho pensato che forse non eravamo mai stati in Italia tanto tempo insieme quanto qui a New York!
Si va sempre così di corsa da dimenticare una telefonata o saltare un incontro e ..... dare tutto per scontato.
Il saluto della partenza ... nello stesso abbraccio dell'arrivo, ma stavolta sembrava non volesse finire, le mie solite lacrime nascoste che ormai non sono un segreto e per lui i soliti grandi occhialoni neri che nascondono ogni emozione.
A rassicurarci entrambi la protezione di papà Filippo che come un fratello maggiore non lo ha lasciato un minuto e i conteggi di Gloria che tra i sorrisi di Sophia annunciano che sul prossimo volo diretto in Italia ci saranno proprio loro, fra circa due mesi.
Mentre scrivo è sull'aereo: vorrei tanto essergli accanto, solo per fargli compagnia .... proprio quella che lui ha regalato a noi!
Ciao zio spilla!
martedì 3 marzo 2009
LA CAPANNA DI GLORIA E SOPHIA ...
più di 250 ore di terapia ciascuna
E nel tempo libero ... ritroviamo un vecchio gioco grazie alla lettura di un libro: la capanna, sotto il tavolo, con un lenzuolo ...
Ecco i bambini: liberi. Gloria è ormai indipendente seduta a terra, Sophia è sostenuta da una fascia. Oggi per loro sembra di essere a luna park!!! Ridono mentre abbassano il lenzuolo e mi dicono di uscire dalla loro casa ... poi mi chiamano ogni due secondi perchè non sono abituate a stare senza nessuno: mamma è qui! Giocate tranquille, sono vicino a voi!
A me non sembra vero e ringrazio miliardi di volte per essere arrivata qui! Dovrei cucinare, ma mentre i miei occhi continuano a spiare oltre il lenzuolo, la mia mente si domanda cosa penseranno quelle testoline. Per loro una cosa fatta è finita, poi si pensa al domani e non si piange sopra al passato. Quando si torna indietro è per ridere, per ricordare i momenti divertenti.
Così mi accorgo quanto è speciale la mente dei bimbi: c'è positività, c'è ottimismo e ancora una volta provo ad imparare da loro.
Intanto Gloria ruzzola a terra ... da sotto il lenzuolo la vedo spuntare: con gli occhi sbarrati delle prime cadute mi dice: "mamma ... ho fatto paperissima! Non mi sono fatta niente!" e mentre il mio sangue si ghiaccia per un istante torna il sorriso perchè anche questa è una piccola conquista, una piccola esperienza, ma non solo per Gloria, anche per me, che continuo ad imparare a fare la mamma.
QUINTO RADUNO DELLE FAMIGLIE CON GEMELLI

giovedì 19 febbraio 2009
.....E GLORIA
E Gloria continua il suo percorso per il momento senza troppi ostacoli: è brava. Si impegna moltissimo, circa quattro o cinque ore al giorno, e non è così semplice dopo due enormi interventi aver già questa grinta.
Il corpo ha bisogno di muscoli forti che ancora non ci sono, ma speriamo di farli arrivare.
In più c'è "la scuola" con la mamma .... che non è proprio la stessa cosa. Anche se in America, stà infatti portando avanti il programma di prima elementare e lo Stato Americano le fa arrivare a casa un'insegnante per qualche ora la settimana che lavora sulla lingua inglese.
Cerca le amichette. Per ora quelle americane le hanno fatto conoscere un gioco che utilizzano molto i piccoli qui in America, anche sotto indicazione della scuola: è un sito internet della Disney chiamato
LA PESTIFERA DI SOPHIA
martedì 17 febbraio 2009
mercoledì 4 febbraio 2009
IL LAVORO, L'IMPEGNO, LA CURA ....
Questo è il lavoro, in silenzio e con pazienza, questo l'impegno, con costanza e determinazione, e la cura .... ogni giorno, dal primo respiro. La sofferenza, il dolore camuffati dal gioco, l'attesa di ricevere quei pacchi che contengono tutori e deambulatori vissuta come l'arrivo dei giocattoli più desiderati.
Tanti bambini, come noi, vivono in guerra, contro la malattia. Ma l'hanno già vinta, perchè i loro occhi sono quelli del sole, della luce: non manca nulla.
domenica 1 febbraio 2009
ARTE E DECORAZIONI

sabato 31 gennaio 2009
30 GENNAIO 2009 - NEW YORK
DOPO SEI ANNI E QUATTRO MESI DALLA NASCITA .... GLORIA E SOPHIA HANNO GUARDATO SEDUTE DA SOLE UNO DEI LORO DVD PREFERITI: CENERENTOLA.
IO E FILIPPO NEL VEDERLE ABBIAMO PIANTO, DI NASCOSTO : SEMBRA CHE SIANO CRESCIUTE TUTTO D'UN TRATTO.
ABBIAMO ACCUMULATO TANTISSIME TENSIONI IN QUESTI MESI. ULTIMAMENTE LA GAMBINA DESTRA DI SOPHIA CI PREOCCUPA UN PO', MA IL PROF. STRONGWATER, NELL'ULTIMA VISITA DI MERCOLEDI', CI RASSICURA: "PER SOPHIA E' DIVERSO, CI VUOLE TEMPO, DEVONO PORTARE I BRACES E DA ORA IN POI LE BIMBE DOVRANNO STARE IN PIEDI TANTO TEMPO QUANTO CI STIAMO NOI! SONO MOLTO CONTENTO DEL LORO PERCORSO".
COSI' LE PICCOLE HANNO INIZIATO L'ALLENAMENTO ANCHE PER IL CAMMINO: E' UNO SFORZO ENORME. GLORIA TRATTIENE IL FIATO AD OGNI PASSO: DICE CHE IL SUO CORPO E' PESANTISSIMO E LE MANI ATTACCATE AL DEAMBULATORE DIVENTANO ROSSE DALLA PRESSIONE.
SOPHIA E' AGGUERRITA: QUANTE VOLTE HA VINTO LA MORTE ... VIVE LA VITA COME DOVREMMO FARE TUTTI, SENZA SPRECARLA E AMANDOLA, CON IL PIACERE E IL SENTIMENTO. ORA ASPETTA L'ARRIVO DEL SUO PRIMO DEAMBULATORE E SONO CERTA ... NON RIMARRA' FERMA.
giovedì 29 gennaio 2009
SPETTACOLO DANZANTE

martedì 27 gennaio 2009
lunedì 26 gennaio 2009
CARISSIMO SANT'ANTONIO

"A LUGLIO, si sa, quasi tutti sono con la mente altrove: a rincorrere l’inizio della sospirata vacanza... e proprio in questa atmosfera carica di attese, una notizia che con il passaparola è divenuta di dominio pubblico ha suscitato stupore e grande interesse. Di che si tratta? Di Gloria e Sophia, le gemelle monocoriali di sei anni affette da tetraplegia cresciute come fiori bellissimi e accudite da teneri e tenaci genitori che non si sono mai rassegnati e con tutti i mezzi hanno tentato di aiutare le figlie a esprimere la voglia e la irrefrenabile vitalità tipica dei bambini. Purtroppo, la malattia ha imprigionato nei suoi misteriosi gangli questa voglia negando la spensieratezza e il gioco in una stagione magica qual è la fanciullezza. A furia di cercare e di interrogare, pregare e protestare davanti a Dio, quello che hanno sempre sperato e sognato si è avverato. Come per l’epilogo di fatti straordinari, anche per Sophia e Gloria, sembra che una benevola regia abbia raccolto le suppliche e apprezzato gli sforzi compiuti perché, in anticipo sul calendario e superando ogni sorta di ostacoli, si recassero a New York, dove al Medical Center il prof. A. Strongwater, esperto di fama mondiale nella cura delle tetraplegie, mentre sarà proclamato il nuovo presidente degli USA, confidando nell’aiuto di Dio e nella protezione della Vergine Madre, li opererà, vogliamo crederlo, con grande successo, per poi rivederle più felici a maggio. Marina, la mamma, traboccante di gioia, ha detto che le sue, ora, sono le figlie di tutti dal momento in cui, con un pizzico di incoscienza, ha reso pubblica la loro malattia e ha gridato aiuto. L’appello è stato ascoltato ricevendo una crescente risposta di simpatia, umana solidarietà e offerte. Questa vicinanza e concorso di solidarietà sono edificanti e fanno ben sperare per la nostra società e per la testimonianza della carità. Da Osimo, dove si erano trasferiti, Marina e Filippo hanno lanciato l’appello che è stato fatto proprio dai mass media, e dalla Caritas diocesana di Osimo e Sabina-Poggio Mirteto. Quest’ultima, con una lettera del 28 giugno 2008 ha invitato le parrocchie, i Comuni, le Associazioni, i Movimenti, i singoli e le Istituzioni a UNA GARA DI SOLIDARIETÀ, dicendo, riportiamo le testuali parole: “...La complessità dell’intervento richiede tempo e denaro. Esorto pertanto tutti a rispondere all’accorato appello dei genitori e di tanti amici adoperandovi con opportune iniziative da accompagnare sempre con la preghiera”. Fra i primi a rispondere, nell’attesa dell’esodo delle vacanze, sono stati i cittadini di Mentana. In una riunione congiunta, i parroci delle parrocchie di S. Maria degli Angeli e di S. Nicola da Bari insieme a rappresentanti di associazioni e ad alcuni cittadini sensibili alle sofferenze del prossimo, si decise di dare il via ad attività per la raccolta di fondi. Vincendo il comprensibile scetticismo dettato dal clima vacanziero, a Casali di Mentana, Omero Fioroni e Gianluca Bonifazi con la parrocchia di S. Maria degli Angeli e la collaborazione delle animatrici e animatori dell’oratorio estivo in corso, quasi tutti giovani dai quindici ai diciotto anni, stupendi nel mettersi a disposizione e a servire una inaspettata folla; in men che non si dica hanno organizzato una serata memorabile al campo sportivo del rione “le facciate”. La risposta è stata strepitosa. Al di là della ragguardevole somma raccolta è stata impressionante la sincera partecipazione e il coinvolgimento emotivo della gente. Una squisita testimonianza di vicinanza e di affetto pervadeva i presenti e si respirava nell’aria. La cosa ha commosso tutti e i nonni delle gemelle in particolare. L’evento è stato come una dose di ottimismo trasfusa nel cuore dei genitori che hanno ricevuto la conferma d’aver fatto la scelta giusta, ed è stato interpretato, come poi si è verificato, di buon auspicio per le iniziative future che, in breve sono sorte numerose e più proficue di quelle iniziali. Si è verificata una vera gara di solidarietà. Sul presbiterio della parrocchia a Casali c’è ancora l’invito alla preghiera perché il sogno di Sophia e Gloria diventi realtà. Grazie a tutti, e la discreta, invisibile regia che ha diretto questa storia, ne siamo certi, la condurrà a buon fine."
Don Rocco
Quel sorriso di Gloria e Sophia...
"LA NOTIZIA dell’operazione che dovranno subire le due gemelline Gloria e Sophia ha colto un po’ tutti noi di sorpresa nel clima vacanziero dell’estate scorsa. Ma in poco tempo la “macchina dei soccorsi” per raccogliere la somma necessaria si è mossa subito e in diversi ambiti e direzioni, in modo da permettere a queste due bambine mentanesi, trasferite ad Osimo, il necessario intervento chirurgico in America. Mi permetto di esprimere a caldo alcune emozioni e convincimenti che questo fatto ha suscitato in me. Innanzitutto la constatazione che in fondo al nostro animo albergano autentici sentimenti di bontà, solidarietà e fraternità. Questa verità non è poca cosa in un mondo, ove l’egoismo, il pensare ai fatti propri o ai soldi la fanno un po’ da padroni. E allora mi domando: perché nella vita quotidiana non siamo capaci di esprimere questa bontà che abita in noi? Perché dobbiamo essere sollecitati da fatti esterni eclatanti e non accorgerci delle tante, piccole o grandi situazioni di disagio che sono in mezzo a noi? Non è possibile che soffochiamo il meglio di noi stessi per la paura di sembrare buoni, di essere portati in giro o per una certa pigrizia e indolenza. È grave che “l’occhio della gente” inquini la nostra vera umanità. Una seconda riflessione. Il mondo che ci circonda non è fatto solo di arrivisti, di egoisti, di “squali” (sto usando un’espressione tipica di mamma Marina!) pronti a divorarci. È stato bello per me in questi mesi collaborare con varie persone di diverso credo politico o religioso per una nobile causa comune. Deve finire il tempo di “homo hominis lupus”, uno contro tutti, e riscoprirci più fratelli e oltretutto bisognosi tutti di tutti, altrimenti la nostra sarà sempre meno una grande famiglia umana. Due parole poi sul dolce sorriso delle gemelle. Quel sorriso, fissato sui manifestini di vari tipi, mi ha fatto ripensare a queste parole di uno scrittore, “Tre sono le cose più belle al mondo: il cielo stellato, un prato fiorito e il sorriso di un bambino”. Quel sorriso innocente di Gloria e Sophia ci ha stregati tutti. A conclusione vorrei invitare tutti noi a riflettere sull’esempio che ci hanno offerto i genitori Filippo e Marina. Discreti, sorridenti, saldamente uniti fra loro, legati da un grande affetto verso le due figlie, disponibili al dialogo per quanto gli impegni permettevano loro. Non hanno avuto il pudore di nascondere la loro difficile situazione, ma ci hanno teso fiduciosi una mano, perché si avverasse il loro “sogno”. Quella mano l’abbiamo stretta volentieri grazie anche alla loro credibile e positiva testimonianza. Abbiamo capito subito che la loro “croce” li ha uniti di più e ha unito tutti noi a loro, a tal punto che, come più volte ci hanno detto, le loro due figlie sono diventate anche le nostre figlie. Grazie e auguri sinceri a Gloria e Sophia per l’operazione agli arti, ma anche tanti auguri a tutti noi per l’operazione di “trapianto” operata da loro nei nostri cuori, cuori non più di pietra, ma “di carne”.
Don Giuseppe











